Microsoft Virtualization Conference

22-23 Settembre, Segrate Milano

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Sessioni

App-V and Hyper-V: alternatives or complementary solutions? |  VC01


L’implementazione di App-V offre numerosi vantaggi in termini di gestione e distribuzione degli applicativi, mentre l’utilizzo di macchine virtuali su Hyper-V  semplifica l’accesso ad applicazioni e dati.

In questa sessione saranno analizzati le performance, l’impatto sulla rete, la tipologia di applicazioni e dei dispositivi usati per l’accesso. Saranno poi individuati i criteri per scegliere quando è meglio virtualizzare le applicazioni e quando è meglio virtualizzare l’accesso al desktop, scoprendo se le due tecnologie possono convivere.
Francesco Dipietromaria

Francesco Dipietromaria

System Architect
Be Tech
Application VirtualizationHyper V

App-V and Remote Desktop Services: Better Together |  VC02


In questa sessione verrà mostrato come è possibile far interagire tra di loro la Presentation Virtualization dei nuovi servizi terminal di Windows Server 2008 e l'Application Virtualization di APP-V 4.5, in modo tale da poter ridurre drasticamente i tempi di deploy delle applicazioni, eliminare i conflitti tra applicazioni, diminuire il siloing dei terminal server e optare per una server consolidation.
Nicola Ferrini

Nicola Ferrini

Trainer
Remote Desktop ServiceApplication Virtualization

Automating large scale virtual infrastructures with System Center Virtual Machine Manager (SCVMM) and Powershell |  VC03


La gestione di ambienti virtuali è un aspetto critico per l’efficacia delle soluzioni, forse più che in un ambiente fisico.
 
Con l’arrivo di Hyper-V 2.0 in Windows Server 2008 R2, accoppiato con Powershell 2 e il nuovo System Center Virtual Machine Manager 2008 R2, si pongono nuove basi per affrontare questo tema complesso.
 
Nella sessione, dopo una veloce carrellata sulle novità delle singole piattaforme, si analizzeranno le possibili tecniche e modalità di gestione, partendo dal provisioning di ambienti virtuali fino alle operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria.
Saranno usati esempi pratici e script Powershell per dimostrare la sinergia delle tecnologie.
Claudio Galletti

Claudio Galletti

CTO
Pulsar IT
System Center Virtual Machine Manager 12Hyper V

Best Practices for P2V Migrations |  VC04


La sessione prevede un esame del processo di migrazione fisico virtuale e fornirà un approfondimento tecnico di questo cruciale passaggio verso un'architettura virtualizzata.

Si analizzeranno le diverse procedure di migrazione e i principali ostacoli tecnici che si possono incontrare comunemente.
Il processo sarà analizzato anche dal punto di vista progettuale fornendo le motivazioni che spingono la scelta di utilizzare una migrazione fisico-virtuale invece delle possibili alternative.

Da ultimo si mostrerà un utilizzo alternativo di queste procedure di migrazione andando anche a toccare tematiche di disaster recovery.
Fabio Chiodini

Fabio Chiodini

Architect
Gruppo Reti
System Center Virtual Machine Manager 12Hyper V

Business continuity and disaster recovery in virtualized datacenter |  VC05


L’obiettivo principale di erogare servizi a elevata disponibilità potrebbe essere invalidato sia dai downtime pianificati sia da quelli non pianificati.
 
Nella sessione si esamineranno gli strumenti a disposizione per ridurre i tempi di downtime pianificati e possibilmente eliminare quelli non pianificati.
Andrea Conti

Andrea Conti

CEO & Senior IT Architect
C-Lab Team
System Center Virtual Machine Manager 12Hyper V

Deep dive on Hyper-V resource management and provisioning |  VC06


Microsoft Hyper-V consente di consolidare diversi workload in esecuzione su macchine fisiche separate su un unico server fisico. Questo permette di ottenere risparmi in termini di hardware usato, energia consumata e lavoro di gestione, ottenendo nello stesso tempo maggiore dinamicità dell’infrastruttura.
 
Uno degli aspetti più importanti nell'implementazione e gestione di un data center virtualizzato è il controllo e la gestione delle risorse disponibili, utilizzandole in modo da adattarle dinamicamente al mutare delle necessità del business.
 
In questa sessione vedremo come usare gli strumenti della suite System Center, e in particolare System Center Virtual Machine Manager 2008 R2 e System Center Operation Manager 2007 R2, per implementare una gestione e un controllo efficace, dinamico e automatizzato di un data center basato su Hyper-V.
PierGiorgio Malusardi

PierGiorgio Malusardi

Evangelist IT
Microsoft
System Center Virtual Machine Manager 12Hyper V

Deep dive on Hyper-V security |  VC07


I progetti di consolidamento di server e l’implementazione di un data center virtualizzato richiedono un’attenta considerazione delle problematiche di sicurezza.
 
Nella prima parte di questa sessione sarà illustrato il funzionamento interno di Hyper-V e le tecniche utilizzate in fase di sviluppo per ridurre i rischi di compromissione del sistema.

Nella seconda parte della sessione saranno invece illustrate le metodologie, le buone pratiche e le tecniche disponibili per mettere in sicurezza un data center basato su Hyper-V, con particolare riguardo a: hardening di Hyper-V, delega della gestione delle macchine virtuali e protezione delle macchine virtuali
PierGiorgio Malusardi

PierGiorgio Malusardi

Evangelist IT
Microsoft
Hyper V

Distribution of virtualized applications with App-V and System Center Configuration Manager (SCCM) |  VC08


L'Application Virtualization permette di distribuire applicazioni sui client senza installarle, ma mettendole a disposizione dinamicamente on demand. Questa modalità di deploy permette, tra le altre cose, di ridurre i costi di gestione e manutenzione delle applicazioni e di risolvere problemi dovuti ad applicazioni in conflitto tra di loro, se installate sullo stesso client.
 
L'Application Virtualization può essere implementata tramite Microsoft Application Virtualization, un componente del Microsoft Desktop Optimization Pack, oppure integrando questo componente con System Center Configuration Manager 2007 R2.
 
La sessione introduce le funzionalità di Microsoft Application Virtualization 4.5, mostra come configurare l'integrazione con System Center Configuration Manager 2007 R2 e analizza tutto il flusso del processo di Application Virtualization dal packaging (sequencing) dell'applicazione alla pubblicazione sui client.
Fabrizio Grossi

Fabrizio Grossi

Trainer, Consultant
STCon
System Center Configuration ManagerApplication Virtualization

How to manage and secure enterprise desktops and laptops with MED-V |  VC09


In questa sessione si parlerà di come Microsoft Enterprise Desktop Virtualization (MED-V) sfrutta Microsoft Virtual PC per eseguire una macchina virtuale sull'endpoint, risolvendo le incopatibilità tra le applicazioni e i nuovi sistemi operativi.
 
Saranno trattati tutti i vantaggi relativi alla migrazione a nuovi sistemi operativi, mantenendo e utilizzando le applicazioni legacy con l'utilizzo di un sistema operativo in background in modalità trasparente per l’utente.
 
Si parlerà di come proteggere le Virtual Machine da un uso non autorizzato e della loro messa in sicurezza attraverso specifiche policy sui Desktop e Laptop aziendali.
Alessandro Caloni

Alessandro Caloni

Technology Infrastructure Consultant
Enterprise Desktop Virtualization

How to recognize the best candidates for virtualization with Microsoft Assessment & Planning (MAP) |  VC10


Nella sessione, dopo una breve introduzione ai concetti legati al processo di “Capacity Planning” dei sistemi e alle particolarità introdotte dalle architetture di virtualizzazione, saranno dimostrate le potenzialità offerte dalla nuova versione 4.0 di Microsoft Assessment & Planning Toolkit (MAP).
 
L'obiettivo è di esplorare in dettaglio le caratteristiche e l’utilizzo di questo strumento a supporto delle attività di analisi dei carichi di produzione e alla preparazione degli scenari di consolidamento garantiti da Windows 2008 R2 e Hyper-V .
Fabio Secchia

Fabio Secchia

Solutions Architect & ITC Advisor
Timetrace
Assessment and Planning ToolkitHyper V

Measuring & Troubleshooting Hyper-V performance |  VC11


La sessione tratta delle problematiche di misurazione delle performance negli ambienti virtuali, sia dal punto di vista dei sistemi Host che di quelli Guest.
 
Si analizzerà come misurare le performance dei principali sottosistemi (disco, processore, memoria, network), sia per l'ambiente fisico che per quello virtuale, e come fare un adeguato troubleshooting dei problemi di performance.
Saranno inoltre illustrate le principali metodologie per gestire il tuning delle performance.
Fabrizio Grossi

Fabrizio Grossi

Trainer, Consultant
STCon
Hyper V

Microsoft licensing policy about virtualization: where we are today |  VC12


La virtualizzazione implica non solo un nuovo approccio nella gestione dei sistemi IT, ma anche nuove metodologie di gestione del licensing dei prodotti virtualizzati.

Questa sessione ha lo scopo di fare il punto su quali siano oggi le politiche di licensing per i prodotti Microsoft in ambienti virtuali, sia desktop che server, e quali possano essere le migliori soluzioni di gestione e ottimizzazione degli acquisti.
Manuel Maina

Manuel Maina

Product Marketing Manager
Microsoft

Migrating from Virtual Server 2005 and VMware ESX to Hyper-V |  VC14


L’ultima piattaforma di virtualizzazione Microsoft può essere presa in considerazione come strumento di produzione alternativo per chi fino a oggi ha basato la propria infrastruttura virtuale su VMware ESX e le precedenti versioni Microsoft.

Questa sessione affronta la problematica della migrazione dei server da una piattaforma all'altra, tenendo presente la necessità di mantenere la continuità del business.
Andrea Conti

Andrea Conti

CEO & Senior IT Architect
C-Lab Team
Virtual Server 2005Hyper V

Redesigning the corporate infrastructure (server, storage and network) for virtualization |  VC15


Questa sessione si focalizzerà sulle differenze tra una tipica infrastruttura fisica distribuita e un'innovativa infrastruttura virtualizzata. Saranno enfatizzate le limitazioni in termini di flessibilità che un'infrastruttura fisica impone e come questi limiti possono essere risolti utilizzando tecniche di virtualizzazione. In questo contesto verrà approfondita l'evoluzione dell'infrastruttura tecnologica di base a supporto delle soluzioni software di virtualizzazione.
 
La virtualizzazione introduce nuovi concetti e nuovi paradigmi e l'infrastruttura hardware di appoggio deve essere in grado di evolvere in modo coerente per non essere un ostacolo.
 
Come deve evolvere un'infrastruttura server configurata oggi a rigidi "silos" applicativi per poter supportare un'infrastruttura consolidata e dinamica?
Come deve evolvere un'infrastruttura storage per poter supportare le richieste architetturali di una infrastruttura virtualizzata?
Come stanno evolvendo le tecnologie di networking per allinearsi ai nuovi paradigmi introdotti dalla virtualizzazione?
 
Questa sessione cercherà di far luce e dare dei chiarimenti su queste e altre domande.
Massimo Re Ferrè

Massimo Re Ferrè

Senior IT Architect - Systems & Technology Group
IBM

Software development to the next level: virtual lab automation with Visual Studio Lab Management 2010 and Hyper-V |  VC16


La famiglia di Visual Studio Team System 2010 si arricchisce di un componente chiamato Visual Studio Lab Management 2010, che permette di gestire ambienti virtualizzati di sviluppo e test in maniera completamente assistita.
Basato su Hyper-V e System Center Virtual Machine Manager, permette di creare template di macchine e reti virtuali, nonché di instanziarle, utilizzarle per effettuare sviluppo, test, collaudo, ottenerne snapshot.
Tutte le operazioni avvengono in maniera completamente integrata con Team Foundation Server, permettendo ad esempio di allegare lo snapshot di una macchina virtuale a un Bug creato in TFS, in modo che lo sviluppatore possa verificare “sulla macchina incriminata” le cause del malfunzionamento.
 
In questa sessione verrà mostrato come gli amministratori possono configurare e impostare il laboratorio di sviluppo e test, come sviluppatori e tester non tecnici possono, tramite Visual Studio Test and Lab Management 2010, instanziare, configurare, e utilizzare le macchine del laboratorio senza dover passare da SCVMM.
Lorenzo Barbieri

Lorenzo Barbieri

Developer Evangelist
Microsoft
Microsoft Visual Studio 2010Hyper V

SQL Server performance in virtual machines: OLTP vs OLAP |  VC17


Quando e come è sensato virtualizzare Microsoft SQL Server con i relativi servizi relazionali e multidimensionali (OLAP)?
Quali tipologie di applicazioni, e con quali carichi, è sensato virtualizzare, e quali no?

Non è facile rispondere a queste domande senza avere misure precise dei carichi di lavoro (suddivisi per tipologia) che un’istanza di SQL Server (o di Analysis Services) deve affrontare.

La sessione illustrerà l’impatto dalla virtualizzazione su operazioni di I/O e consumo di CPU, valutando e confrontando scenari di applicazioni OLTP e OLAP. Dopo aver visto cosa misurare e come, verranno presentati alcuni risultati ottenuti con l’applicazione delle tecniche di valutazione descritte.

L’obiettivo finale è fornire le conoscenze e presentare gli strumenti che consentano di effettuare in autonomia le valutazioni necessarie per decidere se (e soprattutto come) virtualizzare SQL Server e Analysis Services.
Alberto Ferrari

Alberto Ferrari

Senior Consultant
SQLBI.com
Marco Russo

Marco Russo

Consultant and Trainer
DevLeap
SQL Server 2008Hyper V

Virtual machines backup strategies with Data Protection Manager (DPM) |  VC18


Garantire un efficace backup e restore di dati e configurazioni è elemento fondamentale di una soluzione di backup, che nelle soluzioni virtuali rischia di complicarsi ulteriormente.
 
Il mix di criticità (fisico-virtuale), la ragguardevole dimensione degli oggetti virtualizzati, la necessità di rispettare le integrità applicative (es: Exchange/SQL logs) unite alle tradizionali problematiche di volumi e tempistiche, fanno del backup uno dei temi più complessi della virtualizzazione.
 
Questa sessione si occupa di come affrontare il problema e scegliere le migliori strategie da usare nel proteggere i diversi workload virtuali e gli host fisici Hyper-V con System Center Data Protection Manager 2007.
Saranno trattati alcuni aspetti per il corretto dimensionamento e verranno fornite utili indicazioni per il disegno ed il troubleshooting della soluzione di backup.
Claudio Galletti

Claudio Galletti

CTO
Pulsar IT
System Center Data Protection ManagerHyper V

Virtualizing Exchange Server: How far can we go? |  VC19


C'è da fidarsi a virtualizzare l'ambiente Exchange ormai così mission-critical?
Fino a che punto ci si può spingere con la virtualizzazione?
Quali ruoli si possono virtualizzare e quale sarà l'impatto sulle prestazioni?
Quali sono i colli di bottiglia?
E quali gradi di Fault tolerance e High-Availability si possono ottenere?
Bisogna usare CCR, SCC, o basta SCR?

Tra i sistemi infrastrutturali, Exchange Server ha un ruolo di primo piano e il suo corretto funzionamento è vitale per le organizzazioni. È fondamentale anticipare le risposte a dubbi e domande, ma soprattutto virtualizzare scegliendo un'architettura corretta consapevoli dei risultati attesi.

La sessione si focalizzerà principalmente sull'ambiente Exchange Server 2007, ma non mancherà qualche cenno al "vecchio" Exchange 2003 e a Exchange 2010 ormai prossimo al rilascio.
Alessandro Appiani

Alessandro Appiani

Founder & CEO
Pulsar IT
ExchangeHyper V

How Intel VT technologies improve virtualization performance |  VCS1


Sponsor Session
Questa sessione presenta le “Hardware Assist feature” introdotte da Intel per aumentare le prestazioni e la qualità degli Hypervisor.

Sarà descritta la base del funzionamento di un Hypervisor e di come vengono eseguite le istruzioni sulle CPU, di come il chipset sia importante per la sicurezza e le prestazioni delle macchine virtuali e come anche lo stack di rete e il sottosistema dischi  debba essere adeguato alle nuove infrastrutture virtualizzate.
Marco Righini

Marco Righini

Technical Marketing Engineer
Intel

How to build an adaptive infrastructure to support Virtualization projects: the HP BladeSystems strategy |  VCS2


Sponsor Session

Il crescente utilizzo di applicativi critici per lo svolgimento del business ha rapidamente portato al proliferare in azienda di più server dedicati allo svolgimento di specifiche funzioni. Non è raro oggi trovare, anche in realtà di piccole dimensioni, differenti server, da quello dedicato alla gestione della posta al gestionale amministrativo, dal server di gestione delle cartelle per la condivisione di file alla macchina dedicata all’archiviazione delle informazioni, e così via. Tutto questo accresce i tempi di gestione dell’infrastruttura, complicando notevolmente la situazione - quando è necessario per esempio aumentare la potenza di calcolo delle macchine - e causando problemi anche alla sicurezza e alla protezione dei sistemi.

Come e in che modo un sistema di tipo Blade consente oggi di far fronte a tutto questo, semplificando i tempi di gestione e upgrade e aumentando la sicurezza complessiva del sistema? Perché questo tipo di soluzione si rivela efficace sia in data center di grandi dimensioni sia in realtà di piccole dimensioni con 2 o 3 server?

Mauro Isoardo

Mauro Isoardo

HP BladeSystems Ambassador
Hewlett-Packard Italiana

SUSE Linux and Microsoft Windows: interoperability & virtualization |  VCS3


Sponsor Session

I sistemi operativi dominanti nei data center di domani saranno sempre di più Microsoft Windows e Linux. Per questo, già nel 2006, Novell e Microsoft decisero di collaborare tecnicamente per rendere i propri sistemi operativi interoperabili.

A 3 anni di distanza, l'ambito tecnologico che ha avuto i maggiori risultati è la virtualizzazione bilaterale, ovvero la possibilità di eseguire Windows Server come guest di Xen e SUSE Linux Enterprise come guest di Hyper-V, in maniera ottimizzata (Virtual Machine Driver Pack, Linux Integration Components per Hyper-V v2) e supportata congiuntamente.
La crescente importanza di Microsoft Hyper-V come piattaforma target di consolidamento è inoltre testimoniata dal supporto degli strumenti di pianificazione come Novell PlateSpin Recon e conversione come Novell PlateSpin Migrate.

Carlo Baffè

Carlo Baffè

Datacenter Technology Sales Specialist
Novell Italia

Microsoft & Hitachi: Virtualization delivers value |  VCS4


Sponsor Session
Le tecnologie di Server Virtualization possono aumentare ulteriormente i benefici derivanti dalle soluzioni di storage virtualization di Hitachi Data Systems. Le due soluzioni, utilizzate insieme, moltiplicano i vantaggi per i clienti e rendono la gestione IT più semplice ed efficace.
La tecnologia Hitachi è infatti in grado di supportare, con vantaggi economici unici sul mercato, tutte le strategie di continuità di servizio e di allocazione dinamica delle risorse IT che vengono richiesti in ambienti virtualizzati.
Giuseppe Fortunato

Giuseppe Fortunato

Business Consulting Principal
Hitachi Data Systems Italia

Advanced strategies for virtual desktop scalability: Citrix XenDesktop and Microsoft Hyper-V |  VCS5


Sponsor Session

XenDesktop è un prodotto di punta per il desktop delivery in grande scala, specialmente quando integrato con Hyper-V R2 e App-V. Il risparmio di costi e in benefici in termini di efficienza di XenDesktop incrementano esponenzialmente con grandi volumi.

In questa sessione verranno descritte implementazioni esistenti che offrono le best practice per scalabilità e dimensionament. Questi dati e i risultati di alcuni test consentiranno di progettare soluzioni XenDestkop in maniera accurata.

Saranno trattati:

  • Configurazione di XenDesktop per scalabilità ottimale
  • Progettazione con ridondanza dei sistemi
  • Dimensionamento dello storage e tecnologie di storage consigliate
Peter Bats

Peter Bats

Team Leader EMEA Server Virtualization
Citrix Systems

NetApp Unified storage and Data Ontap: Virtualization technologies on the storage side |  VCS6


Sponsor Session
Questa sessione descriverà le tecnologie di virtualizzazione applicate all’infrastruttura di storage. Verranno descritte le funzionalità di virtualizzazione del sistema operativo Data Ontap, delle funzionalità di Business Continuity e Disaster Recovery di un’infrastruttura storage e di come NetApp affronta le problematiche di backup di un ambiente  virtualizzato.
Maurizio Granata

Maurizio Granata

System Engineer
NetApp



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